Businessman and problems

I “data scientist” tra i trend del 2016

L’avvio del nuovo anno è l’occasione per pianificare le attività e riflettere sulle possibili iniziative e idee da sviluppare.
Tra le diverse letture e riflessioni varie sul tema, segnaliamo con piacere un articolo apparso il 03/01/2016 su nova.ilsole24ore.com a firma di Gianni Rusconi su “I dieci trend del nuovo anno”.
L’articolo evidenzia l’elevata potenzialità di affermazione dei “Data scientist”, come anche noi di SmartLab amiamo definirci.
Secondo l’autore “I data scientist diventeranno una figura più presente in azienda, dimostrando gli effettivi benefici generati dall’analisi statistica dei dati per il business e per le attività di assistenza ai clienti”
Confidiamo che l’articolo sia di buon auspicio.


I DIECI TREND DEL NUOVO ANNO

La tecnologia sarà sempre più emotiva, coinvolgente e sensoriale. E personalizzabile. Il mondo digitale entrerà sempre più nel mondo reale, nelle case, nelle strade e in molti altri luoghi. Le interazioni con gli oggetti intelligenti conosceranno un ulteriore passo in avanti, nuovi servizi digitali saranno in grado di integrarsi perfettamente con la vita di ogni giorno delle persone. Scopriremo il machine learning ed entreremo nella dimensione “phygital”. Ecco alcune delle tendenze del 2016.

1 – Il digital mesh che mette in rete ogni cosa
Il reticolo digitale che avvolge persone fisiche e oggetti è una delle tendenze che caratterizzeranno il nuovo anno secondo le proiezioni di Gartner e Harvard Business Review. Una nuvola che mette in relazione consumatori, amministrazioni pubbliche, scuole, ospedali attraverso una batteria di dispositivi che spazia dai tradizionali computer ai gadget indossabili passando per veicoli, impianti e sensori di vario genere. Con il digital mesh tutti i nodi interconnessi saranno sempre meno isolati e sempre più in interazione tra loro, generando informazioni che andranno in qualche modo governate e sfruttate.

2 – L’intelligenza artificiale inizia a prendere piede
Entro i prossimi tre anni, la stima è sempre di Gartner, quattro aziende su dieci avranno una forza lavoro caratterizzata da una maggioranza di istanze informatiche intelligenti, il 20% dei contenuti analitici non saranno scritti da umani ma da robot e il 5% di tutte le transazioni economiche (non borsistiche) avranno come protagonisti software autonomi. L’anno prossimo si registreranno i primi segni tangibili di questa evoluzione, con le smart machine andranno a sostituire progressivamente, dipendenti e manager nelle aziende più innovative. L’intelligenza artificiale permetterà inoltre di interagire con gli oggetti senza passare dallo schermo di uno smartphone.

3 – Algoritmi predittivi per capire chi siamo
La futurologa Amy Webb invita a tenere sotto osservazione lo sviluppo di software per il rilevamento automatico della personalità di consumatori, acquirenti e dipendenti aziendali. Avanzati algoritmi aiuteranno ad anticipare il comportamento delle persone e analoghi automatismi troveranno spazio nella nuova generazione di agenti informatici capaci di affiancarci nelle decisioni, con l’arrivo di assistenti virtuali ancora più intelligenti di quelli attuali (Siri e Cortana, per fare due esempi). Lo smartphone sarà sempre più integrato con la vetrina o lo scaffale di un negozio, secondo i principi del neuromarketing e dell’ambient proximity. L’app diventa show room e lo schermo (del cellulare) cercherà d’indovinare i desideri del suo padrone.

4 – L’apprendimento automatico fa fruttare i grandi dati
L’avvento del machine learning, e cioè la capacità delle macchine di apprendere, percepire fenomeni e gestire istantaneamente le informazioni, è la vera svolta nell’elaborazione dei dati resa possibile dai Big Data. La progressiva affermazione di algoritmi in grado di apprendere e persino fare previsioni sulla base di quantità enormi di informazioni e di meta-dati generati, trasmessi e memorizzati attraverso le reti, cambierà il mondo dei data center (e non solo quello) già nel 2016. Si tratta, come spiegano gli esperti di Broacade, di processo già in corso, che prende forma con le tecnologie di riconoscimento facciale e vocale già integrate nei prodotti di elettronica di consumo.

5 – Wearable da tutti i marchi e per tutti i gusti
Faremo una “scorpacciata” di tecnologia indossabile. Nei prossimi quattro anni si prevede che le vendite di dispositivi indossabili raggiungeranno quota 175 milioni di unità, quasi otto volte di più rispetto al periodo precedente. Il mercato si allargherà fino a includere aziende del tutto nuove nel settore (vedi gli smartwatch di Tissot o le scarpe Accelerate di Nike). Marchi della moda, dello sport e di prodotti per la famiglia si uniranno alle varie Apple, Microsoft e Google e agli specialisti del settore come Fitbit e Jawbone. Lo smartphone amplierà il suo ruolo fino a trasformarsi in un vero e proprio hub personale, funzionando da server proxy per i dispositivi indossabili e come strumento primario per usufruire delle informazioni prodotte da fitness band, orologi intelligenti e simili.

6 – Pronti per la nuova dimensione “phigital”?
La realtà virtuale invaderà gli tutti scenari di tendenza e crescerà esponenzialmente rispetto a diverse modalità d’uso. Il grande botto sarà il lancio di Oculus da parte di Facebook, previsto a fine 2016. Tra i settori in cui si vedrà l’impatto più importante di questa tecnologia c’è quello sportivo, dove andrà a fornire un’esperienza visiva interattiva e del tutto nuova ai tifosi, sia allo stadio sia a casa. Con lo smartphone, assicurano da Samsung, sarà possibile scegliere tra più di 50 prospettive per vedere le azioni di gioco, restando comodamente seduti al proprio posto. I confini tra spazio fisico e digitale stanno crollando, la realtà virtuale ci renderà sempre più vicini ad esperienze di “mondo reale” e i miglioramenti nella tecnologia daranno vita ad una nuova dimensione “phygital”. Internet coinvolgerà i campi visivi e uditivi e sarà in grado di generare sensazioni anche per il tatto.

7 – L’affermazione dei data scientist
Le informazioni digitali prodotte da ciascun individuo aumenteranno ancora sensibilmente e saranno arricchite dalla diffusione di smartwatch e wristband e relativi con dati georeferenziati. Altri canali contribuiranno a produrre dati non strutturati come personal analytics e i nuovi video ripresi dai telefonini, dai droni, dalle videocamere intelligenti cittadine e anche dalle automobili. Lo studio di questi dati per curiosità del singolo o per necessità del professionista (personality analytics) sono una tendenza in fortissimo sviluppo. I “data scientist” diventeranno una figura più presente in azienda, dimostrando gli effettivi benefici generati dall’analisi statistica dei dati per il business e per le attività di assistenza ai clienti.

8 – I sistemi audio guardano all’ascolto aumentato
Il settore audio, le indicazioni sono di Harman, sarà caratterizzato dall’avvento di dispositivi connessi e dotati di sensori integrati che si comporteranno in maniera “intelligente”, evolvendo le proprie capacità anche dopo l’acquisto grazie alla possibilità di accedere a aggiornamenti over-the-air. L’esperienza di ascolto in modalità wireless multiroom diventerà realtà per tutti grazie a diversi miglioramenti della tecnologia, tra cui quelli relativi alla trasmissione del suono via Bluetooth. I prodotti di domani, dalle sound bar ai comuni amplificatori, funzioneranno in modo simile agli smartphone e si muoveranno senza problemi attraverso i diversi formati. Si affacceranno sul mercato soluzioni per la gestione del suono, per l’adattamento e la personalizzazione dell’esperienza d’ascolto e per l’augmented hearing.

http://nova.ilsole24ore.com/esperienze/i-dieci-trend-del-nuovo-anno/

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